Tassa su conto deposito: quanto si paga davvero
Chi apre un conto deposito deve considerare l'impatto fiscale sul rendimento. Oltre all'imposta sostitutiva del 26 per cento sugli interessi, si applica il bollo proporzionale dello 0,2 per cento annuo sul capitale.
Il prelievo avviene automaticamente alla chiusura del rapporto o con addebito annuale. Capire in anticipo questi costi permette di calcolare con precisione il guadagno netto.
Imposta sostitutiva
Gli interessi maturati subiscono una ritenuta alla fonte del 26 per cento. Il calcolo avviene al momento dell'accredito o alla scadenza del vincolo, quindi il tasso pubblicizzato è sempre lordo.
Non è possibile compensare la ritenuta con altre imposte; l'importo netto viene accreditato automaticamente sul conto indicato.
Imposta di bollo
Il bollo è pari al 2 per mille annuo per le persone fisiche e proporzionale per le aziende. Per importi inferiori a 5.000 euro il bollo è spesso azzerato dalle banche stesse.
Se il conto è cointestato, il bollo si calcola sull'intero saldo e viene addebitato in parti uguali ai cointestatari.
Esempi numerici
Su un deposito di 50.000 euro al 3 per cento lordo per dodici mesi, l'imposta sostitutiva è di 390 euro e il bollo di 100 euro. Il netto finale è quindi 1.010 euro anziché 1.500 lordi.
Confronta sempre il TAEG netto indicato nel foglio informativo per evitare sorprese alla scadenza.
Come ridurre l'impatto fiscale
Scegli durate multiple per spalmare il bollo e sfrutta eventuali promozioni di azzeramento del canone. Verifica se la banca permette di compensare il bollo con altri prodotti del gruppo.
Gioca in modo responsabile. Il gioco può creare dipendenza. Fissa un limite e fermati se smette di essere svago. Solo maggiorenni.