Conto deposito per minorenni: come funziona
Alcune banche permettono ai genitori di intestare un conto deposito a nome del figlio minorenne. Il rendimento segue le stesse regole dei conti ordinari, ma la titolarità è del minore.
Il genitore agisce come rappresentante legale e gestisce le operazioni fino alla maggiore età. Prima di procedere è importante verificare i documenti richiesti e le condizioni specifiche di ogni istituto.
Requisiti e documentazione
Per aprire un conto deposito intestato a un minorenne servono il codice fiscale del figlio e i documenti di identità di entrambi i genitori. Alcuni istituti richiedono anche il certificato di nascita.
La firma del genitore o di entrambi, a seconda della banca, è necessaria per autorizzare ogni movimento. Il contratto rimane intestato al minore anche dopo il compimento dei 18 anni.
Aspetti fiscali e tutela
Gli interessi maturati sono tassati al 26% e vanno dichiarati nel quadro RT della dichiarazione dei redditi dei genitori se il minore non ha redditi propri. Il capitale è comunque protetto dal FITD.
Prima della maggiore età il genitore può prelevare solo per esigenze del figlio e con autorizzazione del giudice tutelare in alcuni casi. Dopo i 18 anni il ragazzo può gestire liberamente il conto.
Cosa controllare prima di aprire
Confronta i tassi proposti dalle diverse banche e verifica eventuali costi di apertura o gestione. Controlla anche le modalità di estinzione anticipata e le penali applicabili.
Alcuni istituti offrono tassi leggermente inferiori per i conti minorili a causa della minore operatività; valuta se il rendimento compensa la rigidità del vincolo.
Gioca in modo responsabile. Il gioco può creare dipendenza. Fissa un limite e fermati se smette di essere svago. Solo maggiorenni.